Le
origini di Forlimpopoli risalgono all’opera del console
romano Popilio Lenate (anno 132 a.C., circa). La posizione
strategica, individuata lungo un percorso pedemontano favorevole
ai grandi traffici (l’antica Via Aemilia), ne favorirono
il rapido sviluppo. Già nel periodo imperiale era
particolarmente attiva la produzione di anfore vinarie, come
attestano numerosi reperti conservati nel Museo Archeologico
Civico. Rasa al suolo nel 1361 per volere del Cardinale
Albornoz,
e poi subito ricostruita, Forlimpopoli è stata protagonista
delle vicende del centro Italia in epoca medioevale, di cui
la maestosa Rocca è vistosa testimonianza.
La cittadina
conserva tuttora una spiccata vocazione artigianale e commerciale,
avviando altresì un progetto di sviluppo economico
e culturale sotto il nome del suo più illustre concittadino,
Pellegrino Artusi, riconosciuto codificatore della buona
cucina italiana ed autore de “La scienza in
cucina e l’arte del mangiar bene”. Il progetto della “Città Artusiana” si
propone di fare di Forlimpopoli un centro gastronomico di
rilevanza nazionale.
Numeri Utili
- Comune di Forlimpopoli: piazza Fratti 2 tel. 0543-749111,
fax 0543-749247
- Area attrezzata camper: in via Tulipano (parcheggio
Palazzo dello Sport, ad ovest della Via Emilia)
“ Luoghi
ed opere: cosa vedere”
- Rocca medioevale (2° metà del
XIV secolo), tra le meglio conservate della Romagna,
a forma rettangolare
con quattro torrioni circolari, e splendido camminamento
di ronda
- Museo Archeologico Civico: ambientato nei suggestivi
sotterranei della Rocca, conserva le innumerevoli ed
inesauribili testimonianze
del sottosuolo cittadino: magnifici mosaici, sculture,
manufatti in bronzo e vetro; del periodo romano, è uno
dei più importanti musei dell’Emilia-Romagna
- La Chiesa dei Servi, con caratteristico torrione (all’interno
un’ Annunciazione del Palmezzano), la Chiesa
di San Rufillo ed il Santuario della Madonna del
Popolo
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