L’appuntamento forlivese con le grandi mostre del San Domenico di Forlì si rinnova nel 2010 con un’esposizione dedicata al tema floreale (dal 24 gennaio al 20 giugno 2010).
Partendo da un’opera quale la “Fiasca fiorita” dipinta da un anonimo pittore seicentesco, conservata presso le collezioni della Pinacoteca di Forlì, si snoda il percorso di mostra in cui attraverso vari secoli (dal Seicento fino all’età di Van Gogh) i fiori “raccontati” e caricati di significati diversi, spesso simbolici, assumono il ruolo di protagonisti nella rappresentazione pittorica, confrontandosi direttamente con l’immagine della figura umana.
Tra i grandi artisti presentati a Forlì figurano Van Dyck, Francesco Hayez, Giovanni Boldini, Gauguin, Monet, Cézanne, Delacroix e Van Gogh.
Questa mostra, più di altre, si presta ad una serie di letture trasversali e a percorsi insoliti anche nel territorio della Provincia di Forlì-Cesena.
Nel periodo primaverile il percorso espositivo diviene punto di partenza per un’esperienza sensoriale straordinaria. A Tredozio, piccolo Comune dell’entroterra forlivese, già appartenente a quella terra ibrida conosciuta come Romagna-Toscana, è visitabile Palazzo Fantini, prestigiosa dimora storica settecentesca la cui sobrietà architettonica nasconde un’anima di assoluto fascino.
Dietro la cortina muraria della facciata è custodito lo stupefacente giardino all’italiana, visitabile previa richiesta ai proprietari del Palazzo stesso. Organizzato secondo i dettami del gusto e della moda dei giardini “all’italiana”, ovvero sulla base di schemi geometrizzanti, è una festa di colori e profumi diversi.
Ogni anno i fiori vengono sostituiti e scelti in base ad un colore che diviene poi tema prevalente del giardino.
Accanto al giardino convivono un piccolo bosco, caratterizzato dalla presenza imponente del cedro del libano, del leccio, dell’ ippocastano e del tiglio. Infine, un piccolo giardino aromatico, di recente impianto, completerà la visita di questo museo della Natura.
La visita al Palazzo potrà essere completata con la scoperta del piccolo ma delizioso museo della civiltà contadina, ricordo della fervida attività agricola che aveva come epicentro proprio il Palazzo in cui si svolgeva la lavorazione del baco da seta e della canapa. All’interno di questi spazi aveva sede anche una scuderia, riconvertita recentemente in “Giardino d’inverno”.
Gli stessi proprietari di Palazzo Fantini, gestiscono il delizioso B&B Torre Fantini, collocato in zona panoramica di Tredozio presso una antica Torre Vignaiuola, con travi a vista, pavimenti in cotto ed arredamento di gusto ottocentesco.
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