Strada vini e sapori: Torna alla Homepage  
Chi Siamo - Dove Siamo - Contatti - Siti Utili   
Italiano: strada vini e sapori English Version: strada vini e sapori Deutsch: strada vini e sapori Francois: strada vini e sapori     
Strada Vini e Sapori
Strada vini e sapori
Novità ed eventi in Romagna
Scarica la cartoguida
Itinerario e Comuni
Regolamento e Standard di Qualità
Il Logo di Leonardo
Soci Strada Vini e Sapori
Elenco Completo
Dove Mangiare
Dove Dormire
Dove Acquistare
Istituzionali
Wine and Dine Route Map

Posizionamento Siti Internet
Segnalato da:
www.sagreinromagna.it

Emilia Romagna Turismo

Assessorato Turismo Forlì

Catalogo Vini e Prodotti Tipici

Mappa del sito


Romagna LiveRomagna LiveHotel in RomagnaHotel in Romagna

LA SABA



I VINI
FORMAGGI FRESCHI E STAGIONATI
L'OLIO D'OLIVA
CARNI, FUNGHI E TARTUFI
ORTOFRUTTA
PIADINA

Saba, Savòr, Sabadoni e Sugali sono le quattro "S" che addolcivano gli inverni della Romagna di un tempo. Erano sapori tipici ell'alimentazione contadina e qualche volta nobilitati dalla grande cucina.
È il caso della Saba che Pellegrino Artusi, in omaggio alla sua terra di origine, volle inserire nell'opera "La scienza in cucina e l'arte del mangiare bene", indicandola come "sciroppo d'uva (che) può servire in cucina a diversi usi poiché ha un gusto speciale che si addice in alcuni piatti".

La preparazione della Saba è lunga e laboriosa e probabilmente per questo, come purtroppo per altre cose, si è via via affievolita, fino a quasi scomparire.
La Saba (o Sapa, come la chiamano nel cesenate e riminese), è uno sciroppo d'uva o mosto cotto che si ottiene appunto dal mosto appena pronto, d'uva bianca (soprattutto trebbiano) o rossa, immesso in un paiolo di rame unitamente a mezza dozzina di noci con il guscio che rivoltandosi nel lento bollire aiutano il mosto a non attaccarsi al fondo del recipiente. La saba è pronta quando si sarà ridotta ad un terzo della sua quantità iniziale. Durante la bollitura che durerà da 6 a 10 ore circa è necessaria la schiumatura e la rimescolatura da farsi con un lungo mestolone di legno.
Lasciare poi raffreddare e depositare prima di essere imbottigliata e ulteriormente maturata e conservata premurosamente in dispensa. Il suo utilizzo è il più vario: condimento, sorbetto, granita, bibita dissetante. Il suo uso è vario: per condire fagioli, ceci e castagne; per bagnare dolci, ravioli, tortelli e crostate; per impastare il compenso dei tortelli dolci; per insaporire il pane e la polenta; per creare, mescolandola alla neve fresca, dei deliziosi sorbetti; infine per
preparare savor e sabadoni.

È stata richiesta l'Indicazione Geografica Protetta "Saba dell'Emilia-Romagna", prodotto a base di uva, tipico dell'Emilia-Romagna.
L'area di produzione, trasformazione ed elaborazione è rappresentata dall'intero territorio della regione Emilia-Romagna.
La zona di provenienza dell'uva per la preparazione della "Saba dell'Emilia-Romagna" è circoscritta ai vigneti coltivati all'interno dell'area di produzione.
La "Saba dell'Emilia-Romagna", prodotto ottenuto dall'uva, deve rispondere alle seguenti modalità e criteri di produzione: L'uva impiegata nella produzione della "Saba dell'Emilia-Romagna" deve provenire esclusivamente da vigneti coltivati nella regione Emilia-Romagna, iscritti all'albo dei vigneti per i vini a denominazione d'origine (D.O.C.-D.O.C.G.) o negli elenchi delle vigne per i vini a
indicazione geografica tipica.
Le uve utilizzate devono, inoltre, presentare una gradazione minima pari al 17,5% di zuccheri in peso e provenire da vigneti coltivati seguendo disciplinari di produzione integrata, approvati dalla regione Emilia-Romagna, o biologica.

Il mosto ottenuto dalla pigiatura dell'uva fresca, prima del processo di cottura a fuoco diretto, deve essere conservato a basse temperature, comprese tra -1 e 4 °C per evitare l'inizio della trasformazione degli zuccheri in alcol.
Il mosto può essere sottoposto ad un processo di chiarificazione, o mediante sedimentazione spontanea delle particelle in sospensione (decantazione), o mediante un trattamento fisico- meccanico (filtrazione o centrifugazione) in grado di eliminare le particelle solide in sospensione e in dispersione colloidale.
Il mosto è quindi trasferito in caldaia di acciaio, a cuocere su fuoco diretto a pressione atmosferica in contenitori aperti.
È necessaria una lenta cottura a temperatura di almeno 90 °C, nel corso della quale il mostoè schiumato periodicamente fino al raggiungimento della consistenza desiderata e fino alla completa caramellizzazione degli zuccheri.
La cottura deve procedere fino ad una riduzione del mosto di oltre 2/3, rispetto al volume iniziale e in ogni caso la sua durata non deve essere inferiore alle 16 ore. La "Saba dell'Emilia- Romagna", prima di essere imbottigliata, deve subire una maturazione di almeno 6 mesi in
ambiente fresco e asciutto, durante i quali il prodotto affina le caratteristiche organolettiche peculiari e i residui solidi ancora presenti in sospensione si depositano sul fondo del recipiente.
La "Saba dell'Emilia-Romagna" è ottenuta da mosto d'uva cotto a fuoco diretto senza alcuna ulteriore addizione.
Durante la cottura del mosto si compie principalmente un processo d'imbrunimento non enzimatico, noto come reazione di Maillard o caramellizzazione/ a carico soprattutto degli zuccheri riduttori. A tale processo si deve il caratteristico colore ed aroma che connota la "Saba
dell'Emilia-Romagna".
Il prodotto finito presenta colore bruno scuro e una densità tale da mantenere una scorrevole sciropposità, è di sapore dolce e di profumo gradevole ed intenso. La resa massima di uva in mosto destinato alla cottura non deve essere superiore al 70%.
La resa del mosto per la produzione della "Saba dell'Emilia-Romagna" non deve superare il 30%.

Non possono essere utilizzati nella produzione della "Saba dell'Emilia-Romagna":
- mosti muti, mosti concentrati, mosti concentrati rettificati (MCR) o mosti addizionati di qualsiasi additivo e sostanza.

La concentrazione finale della "Saba dell'Emilia-Romagna" deve essere di almeno 45° saccarometrici.

La densità della "Saba dell'Emilia-Romagna deve essere, alla temperatura di 20 °C, superiore a 1,30.

All'atto dell'immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche organolettiche:
colore bruno scuro; densità tale da mantenere una scorrevole sciropposità, sapore dolce e profumo gradevole ed intenso.

Torna Indietro

Newsletter Strada Vini e Sapori
Eventi, offerte turistiche ed altre novità alla tua email!
ISC CANC (Privacy)
Territorio Romagnolo
Cultura del Territorio
Prodotti
Feste e Sagre
Uffici Turistici
Aereoporto di Forlì
Orario dei treni
Meteo
PiadinaDays,
sabato 10 e domenica 11 settembre 2011. Più di 100 tra eventi, spettacoli, concerti e degustazioni del cibo più famoso della Romagna.

Strada vini e sapori forlì e Cesena Strada vini e sapori forlì e Cesena
E' vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti del sito © 2004 Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena